lunedì 27 aprile 2015

Run all Night - Una notte per sopravvivere

anno: 2015       
regia: COLLET-SERRA, JAUME 
genere: gangster 
con Liam Neeson, Vincent D'Onofrio, Ed Harris, Nick Nolte, Joel Kinnaman, Bruce Mcgill, Holt McCallany, Genesis Rodriguez, Common, Boyd Holbrook, Bruce McGill, Patricia Kalember, Beau Knapp, Lois Smith, Daniel Stewart Sherman, James Martinez, Radivoje Bukvic, Tony Naumovski, Lisa Branch, Aubrey Joseph Aubrey Omari Joseph, Giulia Cicciari, Carrington Meyer, Gavin-Keith Umeh, Malcolm Goodwin, Roderick Hill, Ella June Conroy, Andy Murray, John Cenatiempo, Devon O'Brien, Dan Domingues, Barrington Walters Jr., Jelani Robert Joseph 
location: Usa
voto: 5 

Jimmy Conlon (Neeson) e Shawn McGuire (Harris) sono due amici irlandesi di vecchia data legati da una fitta rete di morti ammazzati. I rispettivi  figli hanno preso strade diametralmente opposte e vivono in maniera diversissima il legame con la figura paterna. È su questo terreno narrativo che poggia la terza prova della coppia Collet-Serra/Neeson dopo i riusciti Unknown e No-stop. In questa occasione il figlio di un boss locale tanto stupido quanto ambizioso (Holbrook) la combina grossa. Quando sta per eliminare il figlio di Jimmy (Kinnaman), viene freddato da quest'ultimo. È a quel punto che il boss annuncia vendetta, tremenda vendetta, inviando i suoi sicari, più un killer professionista (Common), alla ricerca dell'amico di un tempo e di suo figlio. Nel frattempo, un ispettore di Polizia (D'Onofrio) che cerca Jimmy per costringerlo a confessare i suoi passati omicidi, rende ancora più risicate le probabilità di sopravvivenza dell'uomo nelle poche ore che gli rimangono durante la caccia.
Rispetto ai due thriller precedenti, stavolta l'aspetto muscolare e fracassone prevalgono nettamente su una trama prevedibile e telefonata fin dalla prima inquadratura e ad altissimo tasso di improbabilità, ennesima fotocopia composta con gli stessi stereotipi - incarnati da Liam Neeson - dell'antieroe solitario e alcolizzato con molti scheletri nell'armadio e un profilo che lo candida definitivamente a prendere il posto che negli anni '70 e '80 fu di Charles Bronson. Nonostante il copione pressoché identico a mille altri, l'azione è comunque garantita, alcune trovate visive come quella dell'evacuazione del palazzo abitato da drop-outs sono indubbiamente indovinate e la regia, pur adeguandosi integralmente agli stilemi del genere, mostra carattere e grande professionalità.    

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