sabato 8 aprile 2017

Per mio figlio (Moka)

anno: 2016       
regia: MERMOUD, FREDERIC   
genere: noir   
con Emmanuelle Devos, Nathalie Baye, David Clavel, Diane Rouxel, Samuel Labarthe, Olivier Chantreau, Jean-Philippe Ecoffey, Marion Reymond, Paulin Jaccoud    
location: Francia, Svizzera
voto: 6   

Cosa non si farebbe per un figlio. Specialmente se quattordicenne e morto in un tragico incidente d'auto. Ne sa qualcosa Diane (Devos), che non si rassegna alla rapida archiviazione del caso da parte della magistratura, con imputazione verso ignoti. Dopo avere assoldato un detective che rintraccia l'auto della donna (il cui colore dà il titolo originale al film) che, a detta di un testimone, avrebbe investito il ragazzino a Losanna, Diane entra nella vita della presunta responsabile (Baye), una garbata profumiera con più di un dolore nascosto, e in quella del suo compagno (Clavel), sconvolgendole. Ma scoprendo anche una verità inaspettata.
Tratto da Moka, romanzo di Tatiana de Rosnay, il film dello svizzero Frédéric Mermoud, qui al suo secondo lungometraggio, rimane per un'ora e mezza in equilibrio tra dramma psicologico e nervature thriller, imperniandosi su un confronto tra donne che è una partita a scacchi con sorprese. Qualche deviazione onirica e alcuni elementi implausibili tolgono spessore a un revenge movie che avrebbe avuto tutti i crismi del melodramma teso, indiscutibilmente memore della lezione di Chabrol.    

1 commento:

  1. Ho visto il film ieri e ne ho tratte impressioni piacevoli e positive. Però confrontando la mia impressione con la tua recensione secca ma che dice tutto mi trovo concorde con te . La regia e buona ma non ottima il film bello anche se un ibrido tra thriller e dramma. La cosa migliore sono le due attrici in qualche modo sprecate . Un film perfetto per Chabrol che lo avrebbe sicuramente girato con più ritmo . La Devos mi ha ricordato molto come recitazione Fanny Ardant.

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