sabato 13 dicembre 2014

Gone girl - L'amore bugiardo

anno: 2014   
regia: FINCHER, DAVID
genere: giallo
con Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, David Clennon, Lisa Banes, Missi Pyle, Emily Ratajkowski, Casey Wilson, Lola Kirke, Boyd Holbrook, Sela Ward, Lee Norris, Jamie McShane, Leonard Kelly-Young, Kathleen Rose Perkins, Pete Housman, Lynn Adrianna, Mark Atteberry, Darin Cooper, Kate Campbell, Brett Leigh, Antonio St. James, Lauren Glazier, Julia Prud'homme, Cooper Thornton, Casey Ruggieri, Cyd Strittmatter, Ashley Didion, Lexis Nutt, L.A. Williams, Blake Sheldon, Sean Guse, Ricky Wood, Fred Cross, Scott Takeda, Donna Rusch, Kathy Sweeney Meadows, Mark T Anderson, Scoot McNairy
location: Usa
voto: 7

È facile fare la coppietta felice quando vivi in un lussuosissimo appartamento di Manhattan e hai un conto in banca da capogiro. Ma se poi arriva la crisi e sei costretto a trasferirti in Missouri, il giorno del tuo quinto anniversario di matrimonio potrebbe anche riservarti una brutta sorpresa. Per esempio, potresti tornare a casa e non trovare più tua moglie (Pike), venire sospettato di omicidio e avere i media addosso che cercano il mostro da sbattere in prima pagina e in prima serata. È ciò che succede a Nick (Affleck), fedifrago da un anno e mezzo, che porta stancamente avanti un rapporto asfittico dopo essersi sentito parte della coppia più bella del mondo, alla maniera dei Wheeler di Revolutionary Road. Tutt'altro che convinto della presunta sparizione della moglie, Nick decide di ingaggiare un principe del foro, convinto che la moglie si sia nascosta da qualche parte.
Uno dei migliori film di Fincher (Se7en, The social network) prende le mosse dal difficile romanzo di Gillian Flynn, rispetto al quale al contrappunto tra la prospettiva di lui e quella di lei sostituisce la visione soggettiva della moglie (le pagine del suo diario che sembrano essere un'implacabile accusa al crescendo del marito come potenziale minaccia) e quella oggettiva del marito. Partito come un mistery, scoccata la prima ora il film vira su un registro giallo per poi chiudere in una chiave granguignolesca da apologo satirico sulla vita matrimoniale. Grande tensione, molti colpi di scena ben assestati e il ritratto di una donna così diabolica da far sembrare delle educande la Glen Close di Attrazione fatale e Crudelia Demon. Peccato per i due protagonisti, Ben Affleck e Rosamund Pike (la ricorderete in Jack Reacher e We Want Sex), che hanno l'espressività delle sardine in scatola. Premio 
Farfalla d'oro Agiscuola alla IX edizione del festival internazionale del film di Roma (2014).    

lunedì 8 dicembre 2014

Cattedrali della cultura (Kathedralen der Kultur)

anno: 2014       
regia: AINOUZ, KARIM * MADSEN, MICHAEL * WENDERS, WIM
genere: documentario
con la voce di Alessio Boni
location: Francia, Germania, Norvegia
voto: 8

Dopo Pina, Wim Wenders ritorna sulle possibilità offerte dal 3D con l'idea di un film che abbia come oggetto proprio gli spazi che ne valorizzano le potenzialità tecniche. Ancora una volta l'ex enfant prodige del nuovo cinema tedesco porta sul grande schermo l'ennesima variazione sul tema dello sguardo con un doppio documentario composto da due trittici affidati a sei registi diversi e imperniati sulle cattedrali della cultura.
Nel primo dei due trittici è lo stesso Wenders a fare gli onori di casa con l'episodio di apertura, dedicato alla Filarmonica di Berlino, architettura futuristica costruita all'inizio degli anni '60 proprio mentre a due passi da lì veniva eretto, nel 1961, il muro di Berlino. L'idea che sta alla base del progetto di Hans Scharoun, l'architetto eccentrico e utopista che la realizzò senza vederla finita, era quella di enfatizzare la pluralità di prospettive come metafora di una società aperta.
Il secondo quadro, diretto da Michael Madsen (attore americano che abbiamo visto recitare in Sin City e nei due episodi di Kill Bill), è anche quello più toccante. Si tratta dell'impressionante ritratto della casa circondariale di Halden, in Norvegia, indicata dalla rivista Time come la prigione più umana del mondo, senza grate alle finestre e con ambienti tutt'altro che sgradevoli alla vista.
L'ultimo episodio, diretto dall'algerino-brasiliano Karim Aïnouz, fornisce una ricostruzione di quel gigante architettonico che è il Centro Pompidou, progettato dal nostro Renzo Piano e da Richard Rogers e costruito negli anni '70 nel bel mezzo di Parigi, spazio titanico nel quale trovano alloggio sale cinematografiche, biblioteche, spazi espositivi e teatrali, il tutto in una cornice da industriale senza facciata.
All'idea originalissima voluta da Sky Arte HD si aggiunge quella di una voce fuori campo (affidata, nella versione italiana, ad Alessio Boni) che fa parlare gli edifici stessi, raccontandone mirabilmente l'essenza in una miscela narrativa che coniuga riflessione architettonica, urbanistica e sociologica.    

Affari d'oro

anno: 1988   
regia: ABRAHAMS, JIM   
genere: commedia   
con Bette Midler, Lily Tomlin, Fred Ward, Edward Herrmann, Michele Placido, Daniel Gerroll, Barry Primus, Michael Gross, Deborah Rush, Nicolas Coster, Patricia Gaul, J.C. Quinn, Norma MacMillan, Joe Grifasi, John Vickery, John Hancock, Mary Gross, Seth Green, Leo Burmester, Lucy Webb, Roy Brocksmith, Lewis Arquette, Eddie Cordell, Ritch Brinkley, Tony Mockus Jr., Carmen Argenziano, Maureen McVerry, Fred Parnes, Danny Chambers, Lois De Banzie, Al Mancini, Nicholas Rutherford, Hunter von Leer, Andy Epper, Andi Chapman, Chick Hearn, Troy Damien, Ryan Francis, Louis Rukeyser, Kymberly Gold, Michelle Gold, Traci Lee Gold, Crystal Field, Everett Quinton, Sandy Davis, Natalie Dolishny, Nancy Lazarus, Shirley Mitchell, Charles Middleton, Irving Hellman, Judy Armstrong, Tom La Grua, Matthew James Carlson, Brianne Sommers, Alice Gruenberg, Jane Butenoff, Louise Yaffe   
location: Usa
voto: 7   

Come funzione narrativa, il tema del doppio si presta a un'infinità di declinazioni, dalle Metamorfosi di Ovidio a Pirandello, passando per Stevenson e Dostoevskij, nella letteratura come nel cinema. Ma è anche insidioso. In questa garbata commedia sulla dialettica in chiave tönnesiana tra città e campagna il regista Jim Abrahams evita i rischi del gioco troppo facile arpeggiando sulla trama, grazie al copione di Dori Pierson e Marc Rubel, con l'espediente di un doppio sdoppiamento. Un'infermiera un po' troppo distratta scambia due bambine nate da due diversi parti gemellari, affiancandole alla gemella sbagliata: due sono figlie di un villico, le altre di un riccone. Anni dopo, quando le due plutocrate stanno per varare un'operazione miliardaria che farebbe scomparire una piccola comunità rurale e metterebbe sulla strada i suoi abitanti, la coppia di gemelle che da Jupiter Hollow si sposta alla volta di New York per intralciare l'operazione. Inevitabile colossale girandola di equivoci, con le gemelle "dalla parte sbagliata" perennemente a disagio.
Affidato all'irresistibile mimica di Bette Midler, perennemente sopra le righe, e al buon supporto di Lily Tomlin, questa graziosa commedia che sembra scritta da Neil Simon e ha momenti degni di Frank Capra (la riunione degli azionisti che si mettono una mano sul cuore) crea una serie di variazioni e situazioni di sdoppiamento senza mai perdere ritmo, con l'innesto di gustose macchiette di contorno.

venerdì 5 dicembre 2014

Hercules: Il guerriero (Hercules: The Thracian Wars)

anno: 2014   
regia: RATNER, BRETT 
genere: fantastico 
con Dwayne Johnson, Ian McShane, John Hurt, Rufus Sewell, Aksel Hennie, Ingrid Bolsø Berdal, Reece Ritchie, Joseph Fiennes, Tobias Santelmann, Peter Mullan, Rebecca Ferguson, Isaac Andrews, Joe Anderson, Stephen Peacocke, Nicholas Moss, Robert Whitelock, Irina Shayk, Christopher Fairbank, Ian Whyte, Karolina Szymczak, Matt Devere, Máté Haumann, Barbara Palvin, Tonia Sotiropoulou, Caroline Boulton, Robert Maillet, Oliver Doherty, Tom Doherty, Panka Kovacs, Mark Phelan, John Cross, Peter Ivanyi, Erika Marozsán, Nóra Lili Hörich, Athina Papadimitriu, Anna Trokán, Judit Viktor, Csilla Baksa, Elena V. Holovcsak, Petra Piringer, Erika Lajos, Dora Kanizsa, Sydney van den Bosch, Lilla Bozoki, Dalma Lörincz, Patricia Hegedus, Timea Palacsik, Benjamin Blankenship, Erik Orgovan, Shay Sabag, Anna Zsíros, Jean Pigozzi, Anna Skidanova, Kristina Starostina, Dorottya Podmaniczky, Lilla Babos, Aden G. Wright 
location: Grecia
voto: 6 

L'Ercole semidio, l'Ercole delle dodici fatiche, l'Ercole eroe giusto erano tutte baggianate e propaganda: viene a dircelo questo film di Brett Ratner (After the sunset, The family man), che dopo un breve incipit in cui si dà conto dell'uccisione del leone di Nemea, dell'Idra di Lerna e del cinghiale di Erimanto, vira su una lettura postmodernista in chiave pseudofumettistica e psicologica che propone un Ercole mercenario, seguito da un nugolo di fedelissimi, allettato dalla proposta di difendere la Tracia dal cattivissimo Reso (Santelmann). Perseguitato dai fantasmi dello sterminio della sua amatissima famiglia, il semidio si renderà conto di avere combattuto dalla parte sbagliata.
Da Mussolini a Padre Pio, gli italiani hanno sempre guardato con condiscendenza alle figure presuntamente carismatiche e ai salvatori della Patria. Sarà per questo che la "gloriosa" stagione del peplum ha portato ripetutamente il figlio di Zeus sul grande schermo, grazie a Carlo Ludovico Bragaglia, Giorgio Ferroni, Osvaldo Civirani, Mario Caiano, Domenico Paolella, Giorgio Capitani, Luigi Cozzi, Alberto De Martino, Vittorio Cottafavi, Gianfranco Parolini, Alvaro Mancori, Pietro Francisci e Mario Bava. Mai sentiti? Stavate pensando all'elenco scritto dei partecipanti all'ultima riunione condominiale? Niente affatto: si tratta dei registi che si sono cimentati col soggetto facilissimo dell'eroe testosteronico, non a caso spesso affidato ad autori che non hanno fatto esattamente la storia del cinema. Stavolta - nelle mani di Renny Harlin - sono botte da orbi e scene di massa con uso di effetti digitali extralarge a servizio di un cinema fracassone e inevitabilmente muscolare nel quale il tentativo di potenziare la lettura psicologica del protagonista (interpretato dall'ex wrestler Dwayne Johnson) è direttamente proporzionale alla sua espressività. Però ci si diverte.    

mercoledì 3 dicembre 2014

Earth - La nostra terra

anno: 2009   
regia: FOTHERGILL, ALASTAIR * LINFIELD, MARK  
genere: documentario  
con la voce di Paolo Bonolis  
location: Usa
voto: 6  

Come il suo padre putativo, delatore e maccartista, mentore di generazioni allevate nel segno del più vieto tradizionalismo, così la Disney Pictures è la quintessenza della capacità di infiocchettare l'ovvio e il banale. Non fa eccezione questo lungometraggio che assembla alcuni dei momenti più godibili della serie Tv "Pianeta Terra" raccontando la vita animale sul pianeta con una particolare attenzione per gli esemplari di grandi dimensioni: balene, elefanti e orsi. Tanto è magica la miscela di scenari mozzafiato e riprese impossibili, tanto è rozzo il testo che la commenta, peraltro affidato - nella versione italiana - alla voce di un pessimo Paolo Bonolis, a ribadire la tendenza tutta nostrana del primato della televisione sul resto del panorama mediatico (basterebbe sentire come Fiorello ha massacrato La marcia dei pinguini o come Aldo, Giovanni, Giacomo abbiano reso irritante Oceani 3D). Ma se alla pista audio non fosse bastata l'enfasi esitante di Bonolis, al film si aggiunge una colonna sonora tonitruante e perennemente sopra le righe, firmata da George Fenton e suonata dalla Filarmonica di Berlino, che ampollosamente sottolinea il messaggio: attenzione, il pianeta è magnifico ma rischia di essere distrutto dal'unico animale che non appare sulla scena: l'uomo.    

lunedì 1 dicembre 2014

Il figlio perduto (The lost son)

anno: 1999       
regia: MENGES, CHRIS   
genere: giallo
con Daniel Auteuil, Nastassja Kinski, Katrin Cartlidge, Marianne Denicourt, Ciarán Hinds, Billie Whitelaw, Cyril Shaps, Bruce Greenwood, Jamie Harris, Hemal Pandya, Billy Smyth, Cal Macaninch, Mark Benton, Michael Liebmann, Joe White, Natalie Rogers, Charlotte Carew-Gibbs, Gregory McFarnon, Marsha Fitzalan, Will Welch, Ray MacAllan, David Hayman, Christine Perez, Júlio Garcia   
location: Francia, Messico, Regno Unito
voto: 5   

Una ricchissima famiglia londinese ha perso le tracce del suo unico figlio maschio, un fotografo scapestrato con qualche passato problema di droga. Assolda così Xavier Lombard (Auteuil), un cinico investigatore privato francese di stanza a Londra, con alle spalle la perdita traumatica della sua famiglia, per risolvere il caso e trovare l'uomo. Lombard scopre una pista che lo porta nell'inferno della pedofilia.
Caricato tutto sulla spalle di Auteuil, il film di Menges è un giallo impegnato su un tema delicato, che però viene trattato con troppa enfasi e alcuni cliché in eccesso: i bambini abusati sono diventati tutti muti, la psicologia del protagonista col passato traumatico è piuttosto spicciola, la sua conversione dall'impudenza alla crociata a favore dei bambini nient'affatto credibile e i colpi di scena alquanto telefonati.