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domenica 21 aprile 2019

Io sono un campione (This Sporting Life)

anno: 1963       
regia: ANDERSON, LINDSAY    
genere: drammatico    
con Richard Harris, Rachel Roberts, Alan Badel, William Hartnell, Colin Blakely, Vanda Godsell, Anne Cuningham, Jack Watson, Arthur Lowe, Harry Markham    
location: Regno Unito
voto: 4    

Un ex minatore dello Yorkshire (Harris) diventa un giocatore di rugby di una certa fama. Il successo e i soldi però non gli servono per gestire i rapporti con gli altri, spesso burrascosi, e soprattutto non gli permettono di ricevere le attenzioni della donna che dice di amare, la vedova presso la quale abita (l'algida Rachel Roberts), nonostante le attenzioni che riesce a riservare ai figli di questa.
Opera d'esordio di Lindsay Anderson nell'ambito del cosiddetto free cinema inglese, sotto l'egida di Karel Reisz, che di quella corrente fu l'esponente di punta. A distanza di anni il film tratto dal romanzo di David Storey non regge affatto l'usura del tempo, si perde in scene ripetitive, esorbitando le due ore di durata e limitandosi a raccontare, con uno stile iperrealista che all'epoca suscitò un certo scalpore, gli eccessi di una vita tutta sopra righe.    

sabato 3 settembre 2016

Il Clan (El clan)

anno: 2015       
regia: TRAPERO, PABLO   
genere. drammatico   
con Guillermo Francella, Peter Lanzani, Lili Popovich, Gastón Cocchiarale, Giselle Motta, Franco Masini, Antonia Bengoechea, Stefania Koessl    
location: Argentina
voto: 7   

Al termine del lungo periodo di dittatura militare cominciato con Videla, con la nascita dellaozix repubblica argentina di Alfonsin molti fiancheggiatori dei golpisti si trovarono senza lavoro. Capita così che alcuni di essi iniziarono ad arrangiarsi dandosi alla criminalità. È il caso di Archimedes Puccio (Francella), patriarca di una famiglia con due femmine e tre figli maschi, il più grande dei quali (Lanzani) è un asso del rugby la cui popolarità serve a coprire i misfatti del genitore. Quest'ultimo, infatti, rapisce persone facoltose, chiede il riscatto ma poi puntualmente le uccide. Collocato temporalmente tra il 1981 e il 1985, il film assembla quattro degli episodi più clamorosi che videro coinvolta la famiglia Puccio, tra qualche flashback e una struttura narrativa piuttosto classica. Il vero perno della vicenda è il rapporto di plagio tra padre e figlio, mentre la madre cucina per tutti ("ospiti" compresi, rinchiusi in cantina) facendo finta di nulla e la radio è sempre a volume altissimo per coprire le urla dei rapiti.
Dopo film acclamati come Mondo grua ed Elefante blanco, il regista Pablo Trapero continua a raccontarci pezzi della storia argentina facendo luce su uno dei momenti più bui della storia sudamericana, una vicenda indigeribile durante la quale l'onda lunga del regime dittatoriale riusciva ancora a tutelare i crimini dei suoi ex sostenitori. Se il contenuto è di grande pregnanza, la forma si limita a una fotografia trattata e desaturata e all'uso straniante e dissonante della musica nelle scene più cruente: elemento checontribuisce a conferire all'opera un alone sostanzialmente freddo.    

lunedì 22 febbraio 2010

Invictus - L'invincibile

anno: 2010   
regia: EASTWOOD, CLINT
genere: storico
con Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Adjoa Andoh, Marguerite Wheatley, Leleti Khumalo, Patrick Lyster, Penny Downie, Sibongile Nojila, Bonnie Henna, Shakes Myeko, Louis Minnaar, Danny Keogh, Dan Robbertse, Robin Smith, David Dukas, Grant Swanby, Josias Moleele, Langley Kirkwood, Robert Hobbs, Melusi Yeni, Vuyo Dabula, Daniel Hadebe, Jodi Botha, Henie Bosman, Refiloe Mpakanyane, Jakkie Groenewald, Murray Todd, Japan Mthembu, Albert Maritz, Sello Motloung, Meren Reddy, Lida Botha, Susan Danford, Sylvia Mngxekeza, James Lithgow, Malusi Skenjana, Bart Fouche, Johnny Cicco, Wayne Harrison, Ashley Taylor, Gift Leotlela, Kgosi Mongake, Given Stuurman, Vuyolwethu Stevens, Ayabulela Steven, Nambitha Mpumlwana, Andre Jacobs, Scott Eastwood, Grant Roberts, Mark Bown-Davies, Dale Stephen Dunn, Graham Lindemann, Andries Le Grange, Clive Richard Samuel, Richard Abrahamse, Sean Pypers, Riaan Wolmarans, Ryan Scott, Daniel Deon Wessels, Vaughn Thompson, Charl Engelbrecht, Rolf E. Fitschen, Andrew Nel, Rudi Zandberg, Abraham Vlok, Sean Cameron Michael
location: Repubblica Sudafricana
voto:8

Nel 1995 Nelson Mandela (Freeman), primo presidente nero alla guida di uno stato - la Repubblica Sudafricana - segnato dall'esperienza dell'apartheid, vide nei  mondiali di rugby  che si disputarono in quel paese la grande occasione per  integrare i bianchi Afrikaner con i neri. Attraverso il prisma di quell'esperienza  indimenticabile, in occasione della quale gli Springboks sudafricani affrontarono vittoriosamente la blasonatissima compagine neozelandese degli All Blacks, il quasi ottantenne Clint Eastwood - partito dal libro 'Ama il tuo nemico' di John Carlin - racconta il  coraggio, la lungimiranza e la totale assenza di pregiudizio di un uomo dal carisma imponente che  seppe vedere nello sport un enorme fattore di integrazione, senza farne lo  strumento di manipolazione a cui si è assistito in Italia con le parate dei balilla nel ventennio  fascista e col Milan di Berlusconi. Senza alcun cedimento al sussiego, Eastwood continua a sfornare capolavori  di un idealismo ammirevole, a fortissima caratura pedagogica, nei quali -  come in questo caso - tornano a emergere le figure dell'eroe solitario (da  Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il cavaliere pallido, Gli spietati, Un  mondo perfetto, Potere assoluto ai recenti Fino a prova contraria, Mystic  river, Million dollar baby, Changeling e Gran Torino) e quella del redento.
Per la cronaca: a Mandela era stata già dedicata una biopic nel 2007, diretta da Bille August e intitolata Il colore della libertà (Goodbye Bafana).