venerdì 28 ottobre 2011

Lasciami entrare (Låt den rätte komma in)

anno; 2008       
regia: ALFREDSON, TOMAS  
genere: horror  
con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord, Mikael Rahm, Karl-Robert Lindgren, Anders T. Peedu, Pale Olofsson, Cayetano Ruiz, Patrik Rydmark, Johan Sömnes, Mikael Erhardsson, Rasmus Luthander, Sören Källstigen, Malin Cederblad, Berndt Östman, Kajsa Linderholm, Adam Stone, Ingemar Raukola, Kent Rishaug, Linus Hanner, Thomas Ljungman, Fredrik Ramel, Christoffer Bohlin, Julia Nilsson, Elin Almén, Bengt Bylund, Bengt Lindström, Susanne Ruben  
location: Svezia
voto: 6

In un quartiere operaio della Stoccolma del 1982 un dodicenne (Hedebrant) è vittima di bullismo da parte di alcuni coetanei. Una strana ragazzina (Leandersson) che vive nel suo palazzo si allea con lui e costruisce un solido legame.
Originalissima storia di vampiri ambientata in un contesto "normale" e priva delle consuete atmosfere gotiche, totalmente spogliata dalla dimensione fiabesca ma carica al tempo stesso di simbolismi di non facile lettura, Lasciami entrare - tratto dal romanzo omonimo di John Ajvide Lindqvist - è un film intelligente, ambizioso, ma non sempre all'altezza delle aspettative.    

lunedì 24 ottobre 2011

La vita facile

anno: 2011       
regia: PELLEGRINI, LUCIO 
genere: commedia 
con Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Camilla Filippi, Angelo Orlando, Ivano Marescotti, Pietro Ragusa, Djibril Kébé, Souleymane Sow, Eliana Miglio, Max Tardioli 
location; Kenya, Italia
voto: 5

Specialista della commedia intelligente e impegnata, dopo i fatti di Genova del 2001 (Ora o mai più) e le morti bianche sul lavoro (Figli delle stelle), Lucio Pellegrini commette un passo falso mettendo in scena due medici che lavorano in un ospedale del Kenya con mezzi minimi. Tra i due ci sono vecchie questioni aperte e il volontariato apparente di uno di loro (Favino), normalmente incline alla vita facile, nasconde dei seri guai giudiziari. Ma a rendere difficile la loro convivenza c'è anche una vecchia storia di corna…
Le intenzioni del regista sono sempre encomiabili ma stavolta Pellegrini inciampa nei cliché, imbastisce una trama improbabile che vira improvvisamente verso il thriller sentimentale e si serve di un cast dove lo scarto tra Favino e gli altri è troppo pronunciato: Accorsi sta sempre con la giugulare gonfia; la Puccini ci fa la solita figura da raccomandata da papà. E la parafrasi del titolo di un grande film di Dino Risi, Una vita difficile, la dice lunga sullo scarto tra la commedia all'italiana che fu e quella dei giorni nostri.    

domenica 23 ottobre 2011

La strategia degli affetti

anno: 2008
regia: FIORI, DODO
genere: drammatico 
con Paolo Sassanelli, Marta Iacopini, Davide Nebbia, Nina Torresi, Joe Capalbo, Dino Abbrescia, Lucia Modugno, Remo Remotti 
location: Italia
voto: 5,5

Il precario equilibrio di una famiglia romana straricca collassa quando nella loro villa viene ospitata l'adolescente Nina (Torresi), figlia di un mezzo fallito (Capalbo) al quale il padrone di casa (Sassanelli) in passato aveva affidato alcuni "lavoretti" non andati a buon fine.
Racconto di formazione che gravita intorno a un ragazzone con lo sguardo da stoccafisso e l'identità sessuale confusa (l'efficace Davide Nebbia), l'opera seconda di Dodo Fiori ha il pregio di centellinare i retroscena che stanno alla base delle tante relazioni malate dei vari personaggi (tra fratelli, tra genitori e figli, tra cugini, tra amici) ma scade spesso nella morbosità e in una rappresentazione manichea della lotta di classe.    

venerdì 21 ottobre 2011

Cara, ti amo...

anno: 2011       
regia: VALLATI, GIAN PAOLO
genere: commedia
con Angelo Orlando, Luciano Scarpa, Alessandro Procoli, Massimiliano Franciosa, Elda Alvigini, Sara Ricci, Nina Torresi, Gianmarco Tognazzi, Emma Nitti, Lidia Vitale, Elisabetta Pellini, Elisa Alessandro, Virginia Raffaele
location: Italia
voto: 6

Cosa si dicono gli uomini quando parlano di donne? La risposta prova a darla questa spiritosissima commedia situazionista, priva di una vera e propria trama, che gravita intorno alle vicissitudini di quattro amici romani sulla quarantina. C'è il minipimmer che frulla qualsiasi femmina gli capiti a portata di mano (Franciosa) e lo sfigato che non batte chiodo da oltre un anno (Scarpa), lo scapolone incallito (Procoli) e l'ingenuo (Orlando). Cinema low budget solo in apparenza misogino (come la canzone che ne ispira il titolo, di Elio e le storie tese) in cui si ride senza che il film scivoli mai nel pecoreccio, come accade sempre più spesso nelle commedie italiane, grazie a uno script intelligente, inzeppato di battute che sembrano mettere insieme il Woody Allen dei tempi d'oro con l'ironia velatamente cinica e disfattista, tipicamente romana. Da non perdere.    

Kung Fu Panda

anno: 2008   
regia: OSBORNE, MARK * STEVENSON, JOHN 
genere: animazione 
con Fabio Volo (voce) 
location: Giappone
voto: 3

Poteva accadere soltanto in un paese egemonizzato dalla cultura televisiva che un panda giapponese parlasse in bresciano. Quel paese è l'Italia e la voce del protagonista di questo pessimo cartoon targato Dreamworks è quella di Fabio Volo: priva di colori, di toni, di sfumature e incredibilmente penalizzata dall'accento lombardo. Non è il solo difetto di un film che rinnova una tendenza secondo la quale prodotti del genere sono sempre meno adatti a un pubblico di bambini e sempre più destinati a quello degli adulti. Lo dicono le citazioni da Tarantino, Bruce Lee e Matrix, che un infante certo non può cogliere, e la quota impressionante di violenza che il film sprigiona. La storia - di fortissima impronta americana - non potrebbe essere più banale: un panda sogna di diventare un asso del kung-fu. Quando, per caso, viene investito del compito di liberare la popolazione dalla minaccia di un essere pericolosissimo, saprà assolvere il compito nonostante gli innegabili deficit iniziali. Morale scontata: anche se non hai alcun talento, puoi arrivare in cima al mondo.
Animazioni come sempre ragguardevoli, ma niente altro: la fantasia dei cartoonist americani è ormai a secco da tempo.    

martedì 18 ottobre 2011

Innocenti bugie (Knight and Day)

anno: 2010   
regia: MANGOLD, JAMES  
genere: thriller  
con Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Jordi Mollà, Viola Davis, Paul Dano, Falk Hentschel, Marc Blucas, Lennie Loftin, Maggie Grace, Rich Manley, Dale Dye, Celia Weston, Gal Gadot, Jack O'Connell, Trevor Loomis, Nilaja Sun, Tommy Nohilly, Taylor Treadwell, Christian Finnegan, Nicholas Art, Brian Dykstra, Brian Tarantina, Natasha Paczkowski, Jerrell Lee, Matthew Lawler, Ronn Surels, Eric Robert Bradshaw Bennett, Scott Wahle, Sara Underwood, Helen L. Welsh, King Orba, Adam Gregor, Mitch E. Bowan, Gerry Carbajal  
location: Austria, Germania, Spagna, Usa
voto: 7

Ve li ricordate i trucchi dei film di 007 durante la guerra fredda? C'era sempre qualcuno che inventava qualcosa che avrebbe potuto rinforzare la potenza militare di qualcun altro. In Knight and day (titolo incommensurabilmente più riuscito del rozzissimo Innocenti bugie), con qualche variante, il meccanismo è lo stesso: un ragazzo prodigio (Dano) inventa un generatore perpetuo di energia. Un agente della CIA (Cruise) lo prende sotto scorta portandosi appresso una ragazza (Diaz) conosciuta apparentemente per caso in aeroporto. Ma un malavitoso spagnolo e la CIA stanno dando la caccia al trio.
Fumettone pirotecnico e adrenalinico pieno di trovate, il film di Mangold si muove a metà tra commedia grottesca, spy-story ed action movie. Tutto è assolutamente implausibile ma le scene memorabili non si contano, a cominciare da quella con inseguimento tra moto e auto durante la corsa dei tori a Pamplona.