domenica 18 settembre 2011

Piccoli equivoci

anno: 1988   
regia: TOGNAZZI, RICKY  
genere: commedia  
con Sergio Castellitto, Nancy Brilli, Pino Quartullo, Nicola Pistoia, Lina Sastri, Roberto Citran  
location: Italia
voto: 6

Paolo (Castellitto) ama Francesca (Sastri) che si è messa con Piero (Quartullo), che non conosce Sophie (Brilli), che sta con Giuliano (Citran) che è amico di Paolo che pensa che Francesca lo abbia tradito con Giuliano ma che invece lo ha tradito con Enrico (Pistoia) che è amico anche lui di Paolo. Lo so, non si è capito nulla. E infatti conta ben poco la "trama" di questo film piccolo piccolo come la sua durata e l'ambiente (una casa) dove è girato integralmente, tratto dall'omonima commedia teatrale scritta da Claudio Bigagli. Contano invece le dinamiche di questi trentacinquenni in crisi, tutti gravitanti intorno al mondo del cinema. Preso per il suo valore strettamente cinematografico, il film non è altro che una commedia garbata interpretata da attori naturali e credibili. Visto in retrospettiva, è invece un film-rivelazione, uno di quelli che, insieme a Sembra morto ma è solo svenuto e pochi altri, segnò l'alba di quell'interminabile stagione sociale che sarebbe confluita nella modernità liquida e il momento topico della chiusura del nostro cinema nello spazio placentare delle mura domestiche.
David 1990 per il miglior regista esordiente (Ricky Tognazzi) e la migliore attrice non protagonista (Nancy Brilli).

sabato 17 settembre 2011

Il debito (The debt)

anno: 2011       
regia: MADDEN, JOHN  
genere: thriller  
con Helen Mirren, Sam Worthington, Jessica Chastain, Jesper Christensen, Marton Csokas, Ciarán Hinds, Tom Wilkinson, Romi Aboulafia, Alexander E. Fennon, Nitzan Sharron  
location: Israele, Germania, Ucraina
voto: 8

Freud diceva che i medici non sono altro che dei sadici che sono riusciti a canalizzare correttamente i loro impulsi. A qualcuno, come al famigerato chirurgo di Birkenau (Christensen), la cosa è riuscita particolarmente bene, visti i suoi esperimenti irriferibili sugli ebrei durante il nazismo. Nel 1967 tre membri del servizio segreto israeliano partono in missione per Berlino, dove l'uomo continua indisturbato a esercitare la sua professione, per catturarlo e farlo processare in Israele. Trent'anni dopo la figlia di due di quei tre agenti scrive un libro che ricostruisce quella missione. Ma la verità è un'altra…
Remake del film israeliano Ha-Hov di Assaf Bernstein, inedito per il pubblico italiano, Il debito è un thriller spionistico di ottima fattura, capace di muoversi in perfetto equilibrio tra due piani temporali e servito da un cast all'altezza. I numerosi colpi di scena, la tensione costante e il triangolo amoroso fanno del film di Madden una delle sorprese di questa stagione cinematografica.    

venerdì 16 settembre 2011

Carnage

anno: 2011       
regia: POLANSKI, ROMAN
genere: commedia
con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly
location: Usa
voto: 7,5

Lo sapevamo dai tempi di Rosemary's baby e L'inquilino del terzo piano: tra le mura domestiche possono annidarsi i sentimenti più gretti e belluini. Roman Polanski sembra volercelo ribadire portando sullo schermo la pièce di Yasmina Reza, tornando al cinema di impronta teatrale che avevamo già visto ne La morte e la fanciulla. Due adolescenti si picchiano in un parco di New York. I quattro genitori si incontrano per un accordo cordiale che, col passare dei minuti, degenera in una zuffa di tutti contro tutti. Tra commedia e dramma, momenti esasperati come quello del vomito sul tavolo inzeppato di libri d'arte ed altri esilaranti, il dio del massacro (questo il titolo originale della commedia teatrale) miete vittime a suon di giochi di alleanze e controalleanze, insofferenza reciproca, nichilismo, banalità del bene e sadismo. Polanski - servito da un cast da standing ovation - ci squaderna davanti il cinismo e l'ipocrisia della cosiddetta gente perbene, mantenendo sempre altissima la tensione. Tra chi alza troppo il gomito, chi se ne infischia del dolore della figlia e fa sparire un criceto, chi specula su farmaci che provocano pesanti effetti collaterali e chi si ripulisce la coscienza scrivendo saggi sul Darfur, i caratteri sono perfettamente definiti, le dinamiche iperrealiste, i tic di ciascuno - a cominciare da un Christoph Waltz phone-addicted che batte gli altri ai punti - plausibilissimi e motivo di trovate al alto tasso umoristico.    

giovedì 15 settembre 2011

A domani

anno: 1999   
regia: ZANASI, GIANNI 
genere: grottesco
con Stefania Rivi, Andrea Corneti, Wilson Saba, Paolo Sassanelli, Mimmo Mancini, Lorenzo Viaconzi, Umberto Fraschini, Cordelio Sacco, Cesare Bocci, Aurora Cretaro, Nicola Degli Espositi 
location: Italia
voto: 2

4 anni dopo il delicato e convincente esordio avvenuto con Nella mischia, Gianni Zanasi continua a mantenere al centro dei suoi interessi, come farà anche in seguito, l'adolescenza. Il protagonista di A domani è un quindicenne di Vignola (Corneti), nel modenese, che con i suoi sogni ad occhi aperti scansa l'ordinarietà della vita di provincia. Quando viene a sapere che la sorella (Rivi), maggiore di due anni, ha progettato una fuitina a Bologna in occasione del Motor Show, la segue e, agli stand, si spaccia per il figlio di un grosso nome della Formula Uno.
Suscita simpatia questo piccolissimo, infinitesimale film di Zanasi, tanto è sgangherato e senza senso, tanto sono improbabili le situazioni che mette in scena, tanto sono sconnessi, banali  e vuoti i dialoghi. Se non merita la bocciatura completa è soltanto perché qualche produttore ha avuto il coraggio di investirci dei soldi: ma non siamo neppure a livello di cinema amatoriale.    

lunedì 12 settembre 2011

Che bella giornata

anno: 2010       
regia: NUNZIANTE, GENNARO
genere: comico
con Checco Zalone, Isabelle Adriani, Nabiha Akkari, Michele Alhaique, Matteo Reza Azchirvani, Anna Bellato, Caparezza, Annarita del Piano, Rita del Piano, Luigi Luciano, Mehdi Mahdloo, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Michele Salvemini, Tullio Solenghi, Hossein Taheri
location: Italia
voto: 5

Luca Medici, alias Checcho Zalone, è il Re Mida dei botteghini, il fenomeno da blockbuster assicurato e le ragioni non sono difficili da capire. Il personaggio che incarna rappresenta, al tempo stesso, la scaltrezza e la dabbenaggine tipica dell'italiano medio, quello che ha in tasca il diploma di scuola superiore e una cultura da terza elementare. In più, Zalone si incapsula perfettamente in quella zona liminare tra ignoranza delle regole, nepotismo e opportunismo divertito che fa di gran parte degli italiani un riconosciuto popolo di cialtroni. Dopo il successo di Cado dalle nubi, Medici/Zalone torna a sdoganare l'italiano medio del duemila incarnando i panni di un aspirante all'arma dei Carabinieri, costretto a ripiegare - grazie a una raccomandazione - su un posto di vigilante presso il Duomo di Milano. All'ombra della Madonnina, Checco viene circuito da una ragazza araba (Akkari), che vorrebbe approfittare dell'ingenuità del ragazzo per far scoppiare un ordigno nel centro meneghino.
Prototipo del truzzo meridionale, al comico pugliese vanno riconosciuti una buona capacità di scrittura (sua la sceneggiatura) e di entrata nel personaggio e un certo acume antropologico . Più che suscitare risate, il film, che pure ha un buon ritmo, fa sorridere, e la gag con Ratzinger, sulla scena di chiusura, da sola vale il prezzo del biglietto.    

domenica 11 settembre 2011

Banditi a Milano

anno: 1968   
regia: LIZZANI, CARLO 
genere: gangster 
con Gian Maria Volonté, Don Backy, Ray Lovelock, Enzo Sancrotti, Piero Mazzarella, Laura Solari, Tomas Milian, Carla Gravina, Agostina Belli, Peter Martell, Margaret Lee, Luigi Rossetti, Totò Ruta, Evi Rossi Scotti, Enzo Fisichella, Gianni Bortolotto, Pupo De Luca, Ida Meda, Maria Rosa Sclauzero, Umberto Di Grazia, Turi Ferro, Giovanni Ivan Scratuglia, Enzo Consoli, Gianni Pulone 
location: Italia
voto: 7

Milano, settembre 1967: 4 rapinatori guidati da Piero Cavallero (Volontè) seminano il panico per la città dopo avere compiuto una serie di rapine. La polizia li insegue e loro si mettono a sparare all'impazzata, colpendo più di un passante. Consuntivo pessimo: 4 morti e decine di feriti. Appena 7 mesi dopo Carlo Lizzani gira un instant-movie su quei fatti che scossero profondamente la città, raccontandoli in un film adrenalinico a metà tra fiction e inchiesta sociologica. Ne esce un ritratto ben dettagliato e grintoso sulla violenza belluina di quegli anni, con più di qualche concessione al poliziottesco di serie B e con un Volontè che gigioneggia esageratamente.