domenica 15 giugno 2008

Il padrino - Parte II (The Godfather: Part II)

anno: 1974   
regia: COPPOLA, FRANCIS FORD    
genere: gangster    
con Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton, Robert De Niro, John Cazale, Talia Shire, Lee Strasberg, Michael Vincent Gazzo, G.D. Spradlin, Richard Bright, Gastone Moschin, Tom Rosqui, Bruno Kirby, Frank Sivero, Francesca De Sapio, Morgana King, Marianna Hill, Leopoldo Trieste, Dominic Chianese, Amerigo Tot, Troy Donahue, John Aprea, Joe Spinell, James Caan, Abe Vigoda, Tere Livrano, Gianni Russo, Giuseppe Sillato, Danny Aiello, James Gounaris, Livio Giorgi, Oreste Baldini, Maria Carta, Mario Cotone, Sofia Coppola, Roger Corman    
location: Usa
voto: 7    

All'inizio del '900 Vito Andolini (De Niro), ragazzino di appena nove anni, unico superstite della sua famiglia a una strage mafiosa, trova riparo in America. Qui diventa un boss della malavita newyorchese. Alla sua morte suo figlio, Michael Corleone (il cognome è dovuto a un errore che l'ufficiale anagrafico commise con suo padre), prende le redini di un impero basato su gioco d'azzardo, droga e prostituzione. Ma ci sono anche dei problemi: un fratello (Cazale) lo tradisce, una sorella è una scapestrata e il suo delfino (Duvall) ha ambizioni di autonomia e i processi sono alle porte.
Dopo il successo planetario del primo capitolo di questa saga familiare fluviale (la parte seconda sfora le 3 ore e 20), Coppola non si limita a un banale sequel per motivi commerciali. Al contrario, adotta la strada impervia del racconto parallelo tra la vicenda di Vito, che si svolge per lo più negli anni '20, e quella di Michael (Pacino), ambientata nei '50. Il percorso non è sempre agile, l'ambizione barocca fa spesso capolino, ma è impossibile non apprezzare la regia, la recitazione, le superbe scenografie d'epoca, la solennità delle musiche di Morricone, la capacità di scavare in profondità nell'animo di questi gangster feroci e cinici attaccatissimi alla famiglia, in ossequio tanto al romanzo di Puzo quanto alle annotazioni di Banfield sul familismo amorale.    

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