lunedì 11 luglio 2011

Potiche - La bella statuina

anno: 2010       
regia: OZON, FRANÇOIS  
genere: commedia  
con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche, Jérémie Renier, Sergi López, Évelyne Dandry, Bruno Lochet, Elodie Frégé, Gautier About, Jean-Baptiste Shelmerdine, Noam Charlier, Martin De Myttenaere, Yannick Schmitz, Christine Desodt, Jean-Louis Leclercq, Alexandre Chaidron, Anne Carpriau, Nathalie Laroche, John Flanders, Pierre Barillet, Sandrine Laroche, Muriel Hobé, Jacqueline Delmarche, Denyse Schwab, Catherine Déry, Yvan Coene, Hervé Dubois  
location: Francia
voto: 2

L'emancipazione femminile, soprattutto quella all'interno delle mura domestiche, ha una lunga storia dall'andamento sinusoidale. Ne sa qualcosa Suzanne Pujol (Devenuve), bella statuina che ha lasciato al marito fedifrago, dispotico e maneggione (Luchini) le redini dell'azienda paterna dove si producono ombrelli. Quando gli operai mettono quest'ultimo dinanzi a una grossa grana, l'uomo si dimostrerà incapace di gestire la situazione tanto da ammalarsene e da dover lasciare provvisoriamente il testimone alla moglie, che invece si mostra perfettamente all'altezza delle aspettative contro ogni previsione.
Ambienti ultraborghesi fanno da sfondo a questa insulsa commedia tratta da una pièce di Barillet e Grédy e ambientata negli anni '70, un misto tra l'estetica da fotoromanzo e la collana di cliché sulla subalternità femminile. Rimane il fatto che i francesi stanno all'umorismo come Giuliano Ferrara sta all'anoressia.    

lunedì 4 luglio 2011

Signore e signori, buonanotte

anno: 1976   
regia: COMENCINI, LUIGI * LOY, NANNI * MAGNI, LUIGI * MONICELLI, MARIO * SCOLA, ETTORE 
genere: commedia a episodi 
con Marcello Mastroianni, Monica Guerritore, Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Senta Berger, Adolfo Celi, L.Love, Nino Manfredi, Andrea Ferreol, Mario Scaccia, Eros Pagni, Carlo Croccolo, Ugo Tognazzi 
location: Italia
voto: 6

Cinque registi al servizio di un unico progetto, per un film a episodi che - per una volta - ha una sua coerenza: quello di raccontare una qualunque giornata televisiva, con un mezzobusto che dispensa notizie inutili in maniera annoiata (Mastroianni), parodie di eventi di cronaca (La bomba, con un chiaro riferimento alla strage di Piazza Fontana), gli sceneggiati tv (L'ispettore Tuttunpezzo, l'episodio migliore), la pubblicità, la diretta dal conclave (con un contenuto incredibilmente profetico: quello che racconta il tentativo di piazzare a San Pietro un papa di transizione, cosa che sarebbe effettivamente avvenuta con papa Lucani), le inchieste giornalistiche, i telequiz e persino la tv educativa. Gli episodi sono cuciti bene ma sono inevitabilmente diseguali. Si apprezza però la capacità di menare fendenti al potere senza alcuna remora. E ce n'è davvero per tutti i potenti: da quelli che risiedono a palazzo Chigi a quelli del Vaticano e di Viale Mazzini.

domenica 3 luglio 2011

L'arcidiavolo

anno: 1966   
regia: SCOLA, ETTORE
genere: commedia fantastica
con Vittorio Gassman, Claudine Auger, Mickey Rooney, Gabriele Ferzetti, Liana Orfei, Milena Vukotic, Luigi Vannucchi, Ettore Manni, Hélène Chanel, Ernesto Colli, Roberto De Simone, Paolo Di Credito, Franco De Rosa, Ugo Fangareggi, Annabella Incontrera, Giorgia Moll, Paolo Montagna, Giovanni Ivan Scratuglia, Marco Tulli
location: Italia
voto: 6

Nello stesso anno in cui aveva messo il suo smisurato talento a servizio di Mario Moniceli ne L'armata Brancaleone, Vittorio Gassman girava il terzo dei suoi 9 film sotto la regia di Ettore Scola, impersonando Belfagor, l'arcidiavolo inviato dagli inferi con la precisa missione di seminare zizzania tra la Firenze medicea e la Roma papalina. Accompagnato dal valletto Adremelek, il mattatore mette a segno una girandola di gag in un film simpatico, adrenalinico, farsesco, ingenuo e fracassone, fino a quando non viene domato dall'amore e reso uomo.
La ruggine del tempo si sente soltanto sugli effetti speciali: per il resto, L'arcidiavolo rimane una commedia fantastica con molti guizzi e alcune trovate scenografiche - come quella delle macchine leonardesche - di notevole astuzia.

sabato 2 luglio 2011

Rocco Papaleo / Rita Marcotulli / Luciano Biondini

Il Truffacuori (L'arnacoeur)

anno: 2011       
regia: CHAUMEIL, PASCAL
genere: commedia
con Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Héléna Noguerra, Andrew Lincoln, Jacques Frantz, Amandine Dewasmes, Jean-Yves Lafesse, Jean-Marie Paris, Tarek Boudali, Geoffrey Bateman, Philippe Lachaux, Natasha Cashman, Hiromi Asai, Sophie Jézéquel, Audrey Lamy, Dominique Giafferi, Elodie Frenck, Agustin Barrutia, Camille Figuereo, Nina Melo, Adina Cartianu, Patrick Massiah, Gianfranco Poddighe, Victoria Silvstedt, Alexis Attia, Didier Isnard, Mustapha Adidou, Eve Chems de Brouwer, Armand Eloi, Belliccini Léticia, Karima Gouit, Caroline Duris, Sophie Lebreton, Hervé Algarra, David Bancel, Jean Vincentelli, Rose Lê, Cathy Darietto, Clémentine Niewdanski, Hélène Liber, Marie-Iris Cadier, David Vatinet, Mohamed El Hana, Olivier Schneider, Yahia Jaafari, Med Enachache
location: Francia
voto: 4,5

Lui si chiama Alex Lippi (Duris), lavora con la sorella e il cognato ed è specializzato nel mandare a monte i matrimoni: parenti e amici che non  vedono di buon occhio la relazione di qualcuno che stia loro a cuore possono usufruire dei suoi servigi ultraprofessionali. La grande sfida arriva quando il cliente di turno è il padre malavitoso di una ragazza capricciosa e ricchissima (e anche parecchio brutta, Vanessa Paradis), destinata a un uomo apparentemente impeccabile e per lo più filantropo. Alex prende il toro per le corna ma finisce per invischiarsi sul piano dei sentimenti.
Parte benissimo ma si perde dopo appena una ventina di minuti questa commedia francese ambientata in Costa Azzurra che sa di già visto (basterebbe pensare a Hitch, con Will Smith), con troppe trovate ripetitive e un interminabile finale alla melassa che assicura il diabete.