mercoledì 4 agosto 2004

Essere John Malkovich (Being John Malkovich)

anno: 1999       
regia: JONZE, SPIKE   
genere: grottesco   
con John Cusack, Catherine Keener, Cameron Diaz, John Malkovich, Orson Bean, Mary Kay Place, Charlie Sheen, Ned Bellamy   
location: Usa
voto: 5   

Cosa potrà mai trovare al settimo piano e mezzo di un edificio di New York, nel quale gli uffici hanno i soffitti così bassi da costringere gli impiegati a camminare curvi, un burattinaio visionario (Cusack) al suo primo lavoro "vero"? Risposta: la via per arrivare nella testa di John Malkovich. Sì, proprio lui, l'attore. La scoperta diventa un business, il burattinaio si impossessa della coscienza di Malkovich finché Malkovich stesso - in una sequenza memorabile - non entra nel buco della sua stessa mente.
Al suo film d'esordio, Adam Spiegel (alias Spike Jonze) - che ha lavorato sul copione di Charlie Kaufman - adotta metafore fin troppo chiare: il burattinaio, la visione, il desiderio di immortalità che si esprime attraverso il passaggio fisico nel corpo dell'attore e che ne rendono chiari gli intenti di "apologo a diversi piani sui temi dell'identità e del narcisismo" (Morandini). Geniale e visionario, il film è però ipertrofico al punto da risultare pletorico. Un po' meno ambizione non avrebbe guastato…    

martedì 29 giugno 2004

Il conte Max

anno: 1957   
regia: BIANCHI, GIORGIO  
genere: commedia  
con Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Anne Vernon, Susanna Canales, Tina Pica, Juan Calvo, Jacinto San Emeterio, Diletta D'Andrea, Mino Doro, Piero Stucchi, Antonella Florio, Albert Craig, Edy Biagetti, Nani Colombo, Edith Jost, Julio Riscal, Luigi Mondello, Marco Tulli    
location: Italia
voto: 6  

Un edicolante al centro di Roma (Sordi) ha sogni di gloria alimentati dalla smisurata ammirazione per il Conte Max (un impareggiabile De Sica), nobile decaduto con l'attitudine al parassitismo. Sicché in occasione del Natale si lascia convincere a cambiare la sua meta vacanziera per Cortina d'Ampezzo, dove viene accidentalmente scambiato proprio per il conte Max Orsini Varaldo. La commedia va avanti finché l'edicolante non ne può più di paillette e finzioni dell'aristocrazia e ha un sussulto d'orgoglio che lo porterà peraltro a fidanzarsi con la governante di una delle famiglie aristocratiche conosciute in vacanza.
Il soggetto di Amleto Palermi non ha nulla di strepitoso ma le trovate in fase di sceneggiatura di Ruggero Maccari, Ettore Scola, Sordi e Bianchi nonché l'affiatamento della coppia di fuoriclasse dà lustro a una commedia con molti momenti comici. Libero rifacimento di Il signor Max (1937) di Mario Camerini con Sordi nel personaggio che fu di De Sica. Rifatto piattamente nel 1991 da Christian De Sica.    

lunedì 7 giugno 2004

Il mio viaggio in Italia

anno: 2000   
regia: SCORSESE, MARTIN  
genere: documentario  
con Martin Scorsese  
location: Italia, Usa
voto: 6

Dopo il Viaggio nel cinema americano, Scorsese liquida il suo debito verso quello italiano, a cui è legato dalle origini siciliane della sua famiglia. In quasi cinque ore di documentario, che si servono di un amplissimo materiale di repertorio, il grande regista americano commenta il cinema dei suoi eroi: Blasetti, Rossellini, De Sica, Visconti, Fellini, Antonioni. Dalla stagione del peplum a quella del neorealismo, passando per e arrivando fino alla trilogia dell'incomunicabilità di Antonioni, Scorsese mette in risalto la grande capacità del cinema italiano di unire registri comici e drammatici, di ricercare nuovi stili, di ispirare intere generazioni di registi. Un omaggio sentito e ricco di riflessioni critiche e storiche interessanti, penalizzato soltanto da qualche lungaggine eccessiva nello stoccaggio dei brani scelti.    

sabato 29 maggio 2004

Troy

anno: 2004   
regia: PETERSEN, WOLFGANG   
genere: mitologico   
con Brad Pitt, Eric Bana, Orlando Bloom, Diane Kruger, Sean Bean, Brian Cox, Peter O'toole, Brendan Gleeson, Saffron Burrows, Rose Byrne, Julie Christie, Garrett Hedlund, Adoni Maropis, Tyler Mane, James Cosmo, Julian Glover, Owain Yeoman, Trevor Eve, Alex King    
location: Grecia, Turchia
voto: 7   

Nel 1193 a.C. il principe troiano Paride (Bloom) sottrae la bella Elena (Kruger) al marito Menelao (Gleeson). Quest'ultimo chiama vendetta e si rivolge al fratello Agamennone (Cox), che vuole cogliere l'occasione per sbaragliare l'ultima roccaforte che ostacola le sue mire espansionistiche. Con una flotta di 50mila uomini guidata da Achille, si dirige verso Troia, dove proprio Achille (Pitt) con i suoi Mirmidoni ottiene una clamorosa vittoria. I dissapori tra il guerriero acheo e il re greco mettono a dura prova l'esercito di Agamennone quando Achille si ammutina. Sarà l'uccisione del cugino Patroclo (Hedlund) a richiamare Achille all armi e a uccidere Ettore (Bana), il più valoroso guerriero troiano. Tuttavia, la città sotto assedio resiste e soltanto l'ingegno di Ulisse (Bean) la metterà sotto scacco con l'inganno di un cavallo dato in offerta agli dei. La sceneggiatura di David Benioff opera molti rammendi e orpelli sulla trama del poema omerico. Il racconto non ne soffre, anche perché servito dall'estrema incisività spettacolare della gesta belliche. Se le ricostruzioni scenografiche sono riuscitissime e monumentali, le scene di guerra memorabili, i movimenti degli eserciti stupefacenti, altrettanto non si può dire della recitazione assai "muscolare" degli attori, tutti - Peter O'Toole (nella parte di Priamo) compreso - troppo poco carismatici per vestire i panni di personaggi archetipici come Achille, Ettore, Agamennone…

domenica 16 maggio 2004

Vidocq

anno: 2002       
regia: PITOF  
genere: poliziesco  
con Gerard Depardieu, Guillaume Canet, Ines Sastre, Andrè Dussollier, Edith Scob, Moussa Maaskri, Jean-Pierre Gos, Isabelle Renauld, Jean-Pol Dubois, Andre' Penvern, Gilles Arbona, Jean-Marc Thibault, Francois Chattot, Elsa Kikoine, Fred Ulysse, Nathalie Becue, Luc-Antoine Diquero, Akonio Dolo, Michel Lefevre, Pierre Marcherez, Dominique Zardi          
location: Francia
voto: 5

Nella Parigi del 1830 l'ambiguo detective Vidocq (Depardieu, che qui raggiunge una stazza impressionante) finisce dentro una fornace al termine di una furiosa lotta con un uomo mascherato sul conto del quale sono fiorite le più cruente leggende metropolitane relative a un suo mercimonio di sangue di ragazze vergini. Un sedicente biografo (Canet) indaga sulla presunta morte di Vidocq, ripercorrendone l'itinerario investigativo. Finale a sorpresa.
Servito da un'eccellente ricostruzione scenografica dei bassifondi parigini, caratterizzato da un'atmosfera gotica amplificata dall'uso costante del grandangolo, Vidocq si perde tuttavia in un esercizio di virtuosismo registico dietro il quale c'è ben poco. Il finale è "telefonato" fin dalle prime battute e la vicenda si risolve in una sorta di perenne inseguimento coniugato con effetti in stile Matrix, alchimia e paranormale, in ossequio ai blockbuster a stelle e strisce. Al copione ha collaborato Jean-Christophe Grangè, autore del soggetto.    

sabato 8 maggio 2004

Funny games

anno: 1997   
regia: HANEKE, MICHAEL
genere: thriller
con Christoph Bantzer, Stefan Clapczynski, Arno Frisch, Frank Giering, Wolfgang Glueck, Doris Kunstmann, Susanne Lothar, Susanne Meneghel, Ulrich Muehe, Monika Zallinger 
location: Austria
voto: 8


Raggiunta la casa in riva al lago per le vacanze estive, una famiglia altolocata (papà, mamma e figlioletto) viene segregata, torturata e sterminata da due gaglioffi in guanti bianchi e dall'aria apparentemente per bene.
L'austro-tedesco Haneke mette in scena un film di agghiacciante crudeltà, che non concede nulla agli estetismi del genere lasciando gli episodi di violenza sempre fuori campo ma mostrandone gli effetti macabri sulle persone. Al crocevia tra Arancia meccanica e Ore 10: calma piatta, Funny games strizza l'occhio a una crudeltà beffarda, che non lascia posto a un atto misericordioso fino all'ultimo fotogramma del film.